Per la serie Film Maledetti oggi parliamo di Fitzcarraldo di Herzog.

Il film di Herzog può considerarsi un film maledetto per le tante traversie che Herzog passò per portare a compimento il suo progetto. Inizialmente doveva essere girato ai confini col Perù ma le ostilità di un’agguerrita tribù amazzonica suggerirono di spostarsi altrove. Il set fu attaccato a più riprese e una volta liberato dalla troupe fu bruciato.

Le riprese cominciarono dunque nel 1981 in un altro luogo dell’Amazzonia.

I problemi per Herzog erano appena iniziati. Anche gli attori furono un problema. Inizialmente era stato scelto Jason Robards come protagonista che però dopo poche settimane di riprese ebbe un problema serio.  Un problema abbastanza frequente in quei territori:  la dissenteria. Per cui alla fine, anche data la sua età, gli venne consigliato di abbandonare le riprese in quel clima insalubre. Herzog fu poi costretto a rinunciare al personaggio che doveva interpretare Mike Jagger. Il cantante preferì gli impegni musicali al duro lavoro sul set in Amazzonia.  Riuscì  a ingaggiare all’ultimo momento Kinski che accettò subito.

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Un altro grosso problema Herzog se lo apparecchiò da solo volendo utilizzare vere navi in luogo di modellini. In questo senso al progetto di Fitzcarraldo nella fiction si sovrappone poi il sogno di fare il film compiendo la stessa impresa di Fitzcarraldo. Come se Sam Raim per girare Spiderman avesse convinto l’attore protagonista a diventare davvero Spiderman magari facendolo mordere da un ragno radioattivo.  Le cose che succedono nel film, nella storia accadono anche nella realtà, per cui i problemi che hanno nel trainare quella nave sono quelli che hanno sul set.

C’è una scena in cui la nave ad esempio slitta ed  è successo nella realtà: un incidente di lavorazione  che è entrato nel film. Tutte e tre le navi utilizzate si incagliarono e furono abbandonate. Per utilizzare  l’ultima per girare il finale dovettero aspettare la stagione delle piogge.

fitzcarraldo film maledetti herzog nave abbandonata

una nave usata nel film abbandonata nella foresta

L’intera lavorazione di Fitzcarraldo fu costellata poi  di incidenti alle comparse e a chi ci lavorava, il macchinista si aprì la mano, altri ebbero fratture, un ragazzo che aveva preso una canoa annegò.

Anche Kinski rappresentò un problema con i suoi sbalzi d’umore, perché veniva creduto una specie di demonio dagli indios. Uno di loro si offrì addirittura al regista per ucciderlo.

“Cosa farai dopo aver finito il film?” Herzog rispose: “Non dovrei più fare film, dovrei andare direttamente in manicomio. (…) Nessuno riuscirà a convincermi ad essere felice di tutto questo.”

Fitzcarraldo più che essere un film maledetto è il film che rappresenta meglio forse la passione per il cinema e l’idea che ha Herzog del cinema: un cinema verità, in cui la verità del set si sovrappone alla verità della storia rendendola quasi interscambiabile.  Sono noti anche i tanti documentari girati da Herzog per arrivare al superamento della finzione.  Quindi un film maledetto ma soprattutto un film sull’ossessione di Fitzcarraldo di costruire un teatro dell’opera su una nave trainata oltre le montagne per raggiungere un remoto villaggio dell’Amazzonia, e l’ossessione stessa di terminare questo film girandolo davvero cioè facendo veramente l’impresa raccontata, e questo credo sia il cinema assoluto e una delle ragioni per cui non si può che amare Herzog.

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