Cari amici e amiche della ZonaMorta in occasione  di questo Halloween 2017 vi propongo la mia personale classifica dei 20 film horror più spaventosi dagli anni 2000 in poi.

Preciso che non ho inserito con molta difficoltà tra i primi 20 film horror che mi hanno impressionato come Frontiers, 28 Settimane dopo, Alta tensione e altri non perché non  lo meritino ma perché semplicemente sono più legato per vari motivi ai film che ho inserito in questi 20. Con dolore ho dovuto estromettere dei capolavori del genere horror come Quella casa nel bosco, The loved ones, Tusk, Babadook e The neon demon. Ma mi riservo di riparlarne in seguito.

Non ho inserito film horror di provenienza orientale che mi riservo di trattare a parte, dunque non stupitevi se non troverete capolavori come Kairo, Judge-on, Dark Water e altri ancora.

Naturalmente come da tradizione inizierò dall’alto, buona lettura e visione.

20.  Wolf Creek (2005) di Greg McLEan

Dall’Australia nel 2005 arriva a sorpresa questo horror cattivissimo ambientato nelle selvagge terre del paese. Il paesaggio lunare di Wolf Creek è la zona di caccia preferita del feroce serial killer Mick, un personaggio talmente bizzarro e crudele da meritarsi un posto nella galleria dei mostri horror più cattivi di sempre accanto a Leatherface e Freddy Kruger. Difficilmente un horror è riuscito a rendere così inquietanti e claustrofobici paesaggi così affascinanti.  Da vedere anche il seguito uscito nel 2012.

19. Mulberry Street (2006) di  Jim Mickle.

Un film poco conosciuto mai distribuito in Italia da distributori poco lungimiranti, uno dei film a tema zombie che preferisco, di ambientazione insolita, fatto con pochi soldi ha un buon ritmo, effetti speciali efficaci, una lenta discesa nella catastrofe, con notevoli spunti sociali. Bello e spaventoso davvero.

18. The Conjuring (2013) di James Wan

Inizialmente scettico perché il genere di film demoniaco secondo me aveva detto già tutto sono stato lentamente conquistato dallo stile di regia di Wan, già famoso per Saw e l’ottimo Insidious. Il film  andrebbe fatto vedere ai registi horror incapaci per far loro capire come si può spaventare il pubblico senza ricorrere a espedienti facili. Il film è girato alla grande, la paura è generata dai movimenti di macchina, dal taglio delle inquadrature. Gli effetti speciali sono artigianali e spaventano davvero. Da vedere anche The Conjuring 2 in attesa del terzo capitolo di una saga che sta rinnovando il genere horror senza tradire i classici.

17. Sinister (2012) di Scott Derrickson.

Film più che discreto, l’ho visto un pomeriggio uggioso, tempo inclemente, cielo scuro, pioggia che tamburellava sul prato in giardino, mi ha più volte fatto sobbalzare sulla sedia, classico film da Halloween con bambini diabolici.

16. Martyrs (2008) di Pascal Laugier.

Pascal Laugier è uno dei registi francesi della cosiddetta nouvelle vague horror, una generazione di cineasti che si sono formati nel culto di Lucio Fulci, Mario Bava, Romero e di altri maestri dell’horror. Nel 2004 ha esordito dirigendo il bellissimo Saint Ange un film che deve molto a Fulci (sapete quanto sia stimato in Francia il nostro Fulci). Questo Martyrs è un film sconvolgente che vi lascerà a bocca aperta e sicuramente non indifferenti. Un film che visivamente non ci risparmia nulla, per stomaci forti come si suol dire, ma che racconta la follia del fanatismo come pochi film sono riusciti a fare. Un capolavoro che per me è già un classico.

15. It Follows (2014)  di David Robert Mitchell.

E veniamo a un film dirompente per originalità e resa scenica. La storia è semplice: c’è una maledizione che si trasmette attraverso il sesso, chi la riceve viene poi seguito da vari personaggi (fantasmi, demoni, non si sa) che non si fermano finché non ti hanno preso e ucciso e che nessun altro può vedere, l’unico modo di sfuggirli è passare la maledizione a un altro sperando che questo non si faccia uccidere perché altrimenti la maledizione torna per uccidere i precedenti posseduti. L’idea in sé è geniale ma è ancora più geniale il modo in cui il regista l’ha realizzata, utilizzando pochissimi effetti speciali e privilegiando il campo lungo. Il film c’è poco da dire fa paura, vi guarderete le spalle per molto tempo.

14. The Living and the Dead (2006) di Simon Rumley.

La trama nasce come al solito da un contesto, direbbe King, cosa accadrebbe se una madre malata si trovasse in balia del suo figliolo con gravissimi disturbi mentali rimasto a casa con lei per un intero week end? A questo inquietante quesito Rumley risponde con un film che è tra i più belli che io abbia mai visto non solo di genere horror. Il film si prende tutto il tempo con una regia che talvolta accelera per seguire gli improvvisi sbalzi di umore del protagonista, questo ragazzo con gravi turbe psichiche che vuole prendersi cura della madre, per creare un disagio crescente. Man mano che procede la storia veniamo sempre più immersi nella follia di questo povero ragazzo. Un film disturbante che non lascia scampo. Da vedere assolutamente se siete fan del genere horror più raffinato, dove l’orrore scaturisce dall’insensatezza, dal quotidiano, dal male che è dentro di noi.

13. Raw – Una cruda verità (2016) di Julia Ducornau.

Ancora  una volta la Francia ci sorprende lanciando una regista che ci sconvolge con un horror malato, disturbante, un capolavoro per audacia e per forma. Il film non rinuncia a nulla per sconvolgerci ma non lo fa a discapito della sceneggiatura e dell’accuratezza formale e psicologica che usa nel tratteggiare i personaggi, gli attori sono formidabili, la fotografia è cruda e impeccabile, i movimenti di macchina sono all’opposto di quelli usati dai “fucking shooting” di hollywood. Il cinema horror europeo nel solco dei migliori registi americani horror (romero, craven, carpenter) si dimostra il genere più adatto a rappresentare le tensioni sotto pelle che serpeggiano nella società, l’inquietudine, l’atrocità del nostro vivere, mentre l’horror americano, a parte qualche eccezione, ormai ci regala solo qualche spavento (quando va bene).
La trama è semplice: una ragazza approda alla scuola di veterinaria dove già studia la sorella, in famiglia è costretta a seguire una dieta vegetariana, nella settimana dell’iniziazione delle matricole scopre il gusto della carne… non aggiungo altro su quale tipo di carne.

12. A l’interieur  (2007) di Alexandre Bustillo e Julien Maury.

Film che a Cannes fece scalpore per le forti scene splatters. Nel decennio tra il 2000 e il 2010 la Francia ha prodotto film horror davvero interessanti, quasi tutti molto splatters e debitori del grande cinema horror americano degli anni 70 (Hooper, Craven e Carpenters su tutti). Della coppia di registi da vedere anche Livide (2011) e il recentissimo Leatherface (2017).

11. Le streghe di Salem (2012) di Rob Zombie.

Per un approfondimento sul film vi lascio alla monografia che ho dedicato al grande Rob Zombie sulla ZonaMorta. Vi basti sapere che è a mio avviso il capolavoro di questo regista che ha risollevato un po’ il genere horror in America.

Entriamo nella zona calda di questa classifica.

10. The Woman (2011) di Lucky McKee.

Lucky McKee è uno dei registi più interessanti degli ultimi anni. Regista di altri horror interessanti come May (2002) e All Cheerleaders Die (2013), qui gira il suo capolavoro. Ispirato a un romanzo di Jack Ketchum The Woman è un horror a tratti disturbante che mette in scena ancora una volta l’orrore vero, quello che scaturisce dall’uomo civilizzato più che dai mostri o dai fantasmi. Un film che racconta del ritrovamento di una donna selvaggia e delle torture a cui viene sottoposta da uno psicopatico che come al solito si nasconde dietro la maschera perbenista di un padre di famiglia. Capolavoro da vedere assolutamente.

9. La terra dei morti viventi (2005) di George Romero.

Potevo non includere uno degli ultimi film del Maestro recentemente scomparso? Certo che no, e allora eccovi la segnalazione di un film che non è piaciuto a molti e che invece io rivedo spesso. Un film che riprende con coerenza il discorso socio-politico che Romero portava avanti con i suoi zombi.  A Romero ho dedicato una monografia in occasione della sua morte: In morte di George Romero.

8. La Casa del Diavolo (2005) di Rob Zombie.

Come per Le streghe di Salem vi rimando alla monografia completa. Il film è tra i migliori di Zombie, un road movie dove i mostri sono superati in ferocia dai cosiddetti buoni, un film girato con i controcazzi che dimostra come la violenza ancora una volta scaturisca dalla legge, dallo Stato che ci difende in modo paternalistico.

7. Calvaire (2004) di Fabrice Du Welz.

Un film che fa parte della nouvelle vague dell’horror francese inaugurata da Alta tensione, film che punta decisamente ai toni grotteschi e surreali, alcune scene, come quella del ballo nel bar della locanda del paese restano indelebili. Imperdibile film del genere horror grottesco di cui ho trattato nel blog.

 

6. Dagon (2001) di Stuart  Gordon.

E veniamo al film che assieme a Re-animator dello stesso Gordon e al Seme della follia del grande Carpenter è riuscito a trasporre meglio in immagini l’universo di H.P. Lovecraft. Il film è ispirato al racconto La maschera di Innsmouth e deve il nome al racconto intitolato Dagon. Gordon come nei precedenti film lovecraftiani dimostra di essere un regista in grado di trasmetterci l’inquietudine e la fascinazione che proviamo nel leggere il maestro di Providence, quella strana sensazione a metà tra l’orrore puro e il meraviglioso, il concetto di mostruoso insomma.  l film lo rivedo sempre volentieri perché è davvero girato alla grande, con effetti speciali artigianali che come al solito fanno davvero paura rispetto a quelli fatti con la CGI. Se siete gente che ama Paranormal Activity e via dicendo state lontani, per voi il genere horror è off limits.

5. Drag me to hell (2009) di Sam Raimi.

Il grande Sam Raimi, regista della Casa (Evil Dead) e altri capolavori, ci regala un horror fantastico nel suo stile che l’ha reso celebre. La trama è semplice: una zingara lancia una maledizione a una giovane impiegata di banca che le nega una proroga di un debito, che le farà perdere la casa, per ragioni di carriera. La giovane sarà perseguitata dalla Lamia, un demone che la porterà all’inferno, dove peraltro merita di stare. Film bellissimo che non piacerà ai carrieristi di merda che passano sulle vite delle persone pur di far quattrini.

4. REC (2007) di Jaume Balagueró e Paco Plaza.

Bella sorpresa questo film spagnolo che ha mescolato il genere found footage al genere zombie e dato vita a una trilogia di successo, consiglio anche gli altri titoli. Dei primi due episodi sono stati tratti due remake americani, Quarantena e Quarantena 2, entrambi fanno pena.

3. The Witch (2015) di Robert Eggers.

Nel 2015 questo regista ci sorprende con un capolavoro che resterà nella storia del cinema, non solo horror. The Witch racconta una favola nerissima ambientata nel New England nei primi del seicento e lo fa con rigore storico e formale davvero perfetto. Un film che inquieta, affascina e sorprende in ogni inquadratura. Un horror che dimostra che il genere non è affatto un limite quando se ne esplorino con talento tutte le infinite possibilità. Un film che va oltre il genere horror senza tradirlo mai. Imperdibile. Se non lo guardate significa che non capite nulla di cinema.

2. 28 Giorni dopo  (2002) di Danny Boyle.

Forse il miglior film  di Danny Boyle con Trainspotting. Un film che racconta di un’epidemia che trasforma gli uomini in bestie assetate di sangue e racconta anche la follia del militarismo oltre che del fanatismo in genere. Da notare che non sono zombie ma infetti, dunque è logico che possano correre a differenza di quella porcata girata da Snyder.

1.The descent (2005) di Neil Marshall.

Film che quell’anno fece molto parlare di sé, tanto da divenire un cult movie, molto violento e sanguinolento vi conduce nei cunicoli bui di un complesso di grotte inesplorate, nel buio cieco le ragazze protagoniste dovranno affrontare le loro paure, rancori nascosti e creature mostruose. L’autore aveva già fatto parlare di sé per Dog Soldier (2003). Questo a mio personale avviso è il film horror più bello e spaventoso del nuovo millennio.

Questa dunque è la mia personale e criticabile classifica se avete obiezioni o altre classifiche usate lo spazio commenti.

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