La licantropia, se usciamo dal campo leggendario e soprannaturale, è una rara sindrome psichiatrica che induce la vittima a comportarsi come un animale, nei casi più diffusi un lupo. Nelle forme più gravi la malattia spinge il malato a desiderare di nutrirsi di carne cruda e a divenire un predatore feroce.

Questa psicopatia sembrerebbe all’origine del mito del licantropo, l’uomo che diventa lupo. Uno dei primi lupi mannari di cui si ha contezza è Peter Stubbe vissuto in Germania nel 1500.

Peter Stubbe, detto anche il licantropo di Bedburg, terrorizzò la città di Bedburg e dintorni tra il 1564 e il 1589, massacrando e dilaniando orrendamente decine di vittime, per lo più bambini.

zona morta peter stubbe il licantropo di bedburg

Il licantropo di Bedburg in un’incisione dell’epoca.

La gente di Bedburg favoleggiò di una creatura terribile, un uomo lupo che divorava bambini e pecore. Negli stessi anni molti allevatori trovarono animali sgozzati e parzialmente divorati.

Nell’ottobre del 1589 le urla di un bambino caduto preda del mostro attirarono i contadini presso un fosso dove videro un uomo darsi alla fuga mentre  il bambino giaceva a terra dilaniato e senza vita. Si scatenò una caccia all’uomo o alla bestia senza precedenti e alla fine Peter Stubbe in sembianze umane fu catturato.

L’uomo confessò di essere dedito fin da ragazzo alla magia stregonesca e al culto del diavolo, queste conoscenze  gli hanno consentito di mutarsi in lupo e di poter uccidere bambini per saziarsi della loro carne. Traeva un forte piacere sessuale da questa attività, arrivò a uccidere e sventrare donne incinte per nutrirsi dei loro bambini.

Non sappiamo quanto credibile fosse la confessione, nei processi per stregoneria in genere gli imputati confessavano ogni cosa che l’inquisitore suggeriva pur di non tornare a subire le torture terrificanti in voga a quei tempi, certamente quel poco di vero che traspare lascia intuire che l’uomo fosse affetto da una parafilia molto crudele, l’eccitamento sessuale derivante dal nutrirsi di carne umana oltre che dalla licantropia clinica, la sindrome che ho descritto in apertura.

Certo è che se le uccisioni di Peter Stubbe erano quanto di più orribile a descriversi non da meno fu la morte che la buona gente di Bedburg gli riservò. Dopo che l’ebbero legato alla ruota della tortura il  boia gli strappò con pinze arroventate brani di carne dal torace, dalle gambe e altri punti del corpo, poi con un’ascia gli furono troncate braccia e gambe, infine fu decapitato e bruciato sul rogo. La testa fu poi piantata su un palo in modo che tutti gli abitanti della città la potessero vedere.

Le vittime ufficiali del licantropo di Bedburg furono 16 ma in realtà nello stesso periodo erano scomparse molte persone senza lasciare traccia, non fu possibile in alcun modo recuperare i corpi o parte di essi, ma molti sospettarono che fossero state anch’esse vittime di quell’orrenda creatura, nessuno degli abitanti di Bedburg dubitò mai che Peter Stubbe non fosse davvero un lupo mannaro, almeno finché la moderna psichiatria non studiò questa particolare sindrome.

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