La Zona Morta

La scala nel buio

<p><em>Per celebrare la notte di Halloween questa volta voglio fare qualcosa di diverso&period; Vi presento un racconto horror inedito&comma; scritto qualche mese fa&period; E&&num;8217&semi; un racconto horror di vecchia scuola&period;  Sulla seduzione del male e che spiega anche quanto sia rischioso identificarsi&period; Buona lettura e buon Ognissanti&period;<&sol;em><&sol;p>&NewLine;<div id&equals;"attachment&lowbar;1155" style&equals;"width&colon; 298px" class&equals;"wp-caption aligncenter"><img aria-describedby&equals;"caption-attachment-1155" class&equals;"wp-image-1155 size-full" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;zonamorta&period;it&sol;wp-content&sol;uploads&sol;2018&sol;10&sol;images-2&period;jpg" alt&equals;"la scala nel buio racconto horror di nicola pasa" width&equals;"288" height&equals;"175" &sol;><p id&equals;"caption-attachment-1155" class&equals;"wp-caption-text">disegno dell&&num;8217&semi;artista John Kenn Mortensen<&sol;p><&sol;div>&NewLine;<p style&equals;"text-align&colon; justify&semi;">Osservò la tazza di caffè&comma; forse un po&&num;8217&semi; troppo a lungo&period; Il fumo si alzava in spirali dense&comma; prima di svanire&period; Tornò in sé sbattendo le palpebre ma Nadia gli fece la fatidica domanda&colon;<br &sol;>&NewLine;-Tutto bene&quest;<br &sol;>&NewLine;Ogni santo giorno&comma; da quel maledetto giorno&comma; qualcuno gli aveva fatto quella stessa domanda&period; Sua madre&comma; suo padre&comma; i suoi colleghi&comma; il suo caro amico di infanzia Walter&comma; la migliore amica di sua moglie &lpar;ma non sua&rpar; Alice&comma; il suo barista&comma; il suo benzinaio&comma; insomma qualsiasi persona con cui avesse a che fare nella vita di tutti i giorni&period; Le circostanze erano state diverse&comma; i momenti della giornata&comma; l’atmosfera&comma; i luoghi erano sempre stati diversi&comma; solo il tono era stato il solito&period; Quel tono paternalistico&comma; con quell’accento di preoccupazione che insieme agli occhi mai puntati contro&comma; comprensivi&comma; connotavano la figura della pietà&comma; della commiserazione&period;<br &sol;>&NewLine;-Sì&comma; tutto bene&comma; perché&quest;<br &sol;>&NewLine;La sua risposta era sempre stata quella e alla sua ulteriore domanda&comma; seguiva di volta in volta un sorriso&comma; una pacca sulle spalle&comma; un cambio repentino di discorso&period;<br &sol;>&NewLine;E tutte le volte l’unica risposta possibile se l’era tenuta dentro&comma; a fatica&comma; ingoiando il rospo intero&comma; con tutte le sue spine&colon;<br &sol;>&NewLine;-No&comma; non va bene per niente&comma; non va bene proprio un cazzo&period;<&sol;p>&NewLine;<p style&equals;"text-align&colon; justify&semi;">-Certo&comma; scusa stavo pensando che oggi mi dedicherò a sgomberare la cantina&period;<br &sol;>&NewLine;Sorrise&comma; Nadia&comma; le mani sui fianchi e la testa inclinata&comma; lo guardò come se dicesse un&&num;8217&semi;eresia&period;<br &sol;>&NewLine;-Stai dicendo sul serio&quest;<br &sol;>&NewLine;-Lo so&comma; lo so&comma; sono anni che lo dico ma oggi sento che devo farlo&comma; sai in questi anni sono stato assorbito dal lavoro&comma; ma in fin dei conti ora non ho più quella scusa&period; Fece una risata autoironica&period; L&&num;8217&semi;autoironia è sintomo di lucidità mentale&comma; aveva letto in qualche rivista&period;<br &sol;>&NewLine;Nadia sorrise comprensiva e gli mise una mano sulla spalla&period; Lui la sentì pesante&comma; e calda&comma; troppo calda&period; Si scostò perché capisse che gli dava fastidio&period;<br &sol;>&NewLine;-Non c’è nessuna fretta&comma; abbiamo aspettato anni&comma; fai quello che ti senti&period;<br &sol;>&NewLine;Annuì stancamente&comma; non sopportava quel tono&comma; quella comprensione&comma; lo faceva sentire più inutile di quanto già si sentisse&period;<&sol;p>&NewLine;<p style&equals;"text-align&colon; justify&semi;">Da quando l’azienda aveva deciso di metterlo in anno sabbatico per esaurimento nervoso&comma; la gente con lui si comportava come con quei poveretti che frequentano il centro mentale&period; Non si fa riferimento a loro come matti o psicopatici&comma; ci si limita a scuotere la testa dicendo&colon; non sta bene o è molto giù&period; Erano stati tutti molto generosi con lui&comma; tolleranti&comma; affettuosi&comma; avevano cercato di non farlo sentire inutile&comma; o un peso&comma; col solo risultato di averglielo fatto pesare il doppio&period; Avevano sempre la parola giusta da dire&comma; la parolina magica che lo risollevava all&&num;8217&semi;istante&comma; almeno così credevano&period;<&sol;p>&NewLine;<p style&equals;"text-align&colon; justify&semi;">Cristo Santo vorrei solo che mi trattassero come una persona qualunque&comma; sono sempre io&comma; non sono cambiato&comma; ho avuto un piccolo esaurimento&comma; ma può capitare&comma; voglio dire c’è gente che sbrocca sul serio&comma; che imbraccia un fucile e fa fuori un sacco di gente&comma; io mi sono limitato a mandare a fare in culo un cliente&period;<br &sol;>&NewLine;Questo raccontava ogni volta alla sua psicologa&comma; che si limitava ad ascoltare dondolando la testa&comma; consultando l&&num;8217&semi;orologio e poi trascrivere rapida le sue annotazioni su un taccuino&period; Ogni volta cercava di sbirciare cosa diavolo scrivesse ma lei lo inclinava in modo che fosse al di là del suo sguardo&period; Così lui lasciava cadere gli occhi sulle sue cosce polpose&comma; risaliva fino alle mutandine di pizzo trasparenti&comma; che talvolta vedeva quando la dottoressa cambiava posizione sulla sedia&period; Era un bel vedere&comma; l’unica nota lieta e produttiva di quelle inutili e spossanti sedute&comma; a cui l’azienda lo aveva obbligato&period;<&sol;p>&NewLine;<p style&equals;"text-align&colon; justify&semi;">L’unica cosa che gli mancava del lavoro era la vista dal suo ufficio&comma; le scollature della receptionist Patrizia&comma; con quelle tette enormi che sembravano far esplodere il vestito&comma; e i pranzi al bar sotto l’azienda&comma; dove facevano deliziose pizze&period; A casa però aveva troppo tempo libero&comma; si annoiava mentre sua moglie era al lavoro e sua figlia a scuola&period; I primi tempi si era limitato a bighellonare per la casa in vestaglia poi&comma; sotto suggerimento della psicologa&comma; aveva cominciato a vestirsi normalmente&period; Così aveva gironzolato per casa vestito di tutto punto&period; Invece che sollevarlo lo aveva fatto sentire ridicolo&period; La pagliacciata terminò quando Nadia&comma; trovando delle macchie di sugo sui vestiti&comma; gli consigliò di mettersi una tuta&period; Così ora bighellonava in tuta e scarpe da tennis&period;<&sol;p>&NewLine;<p style&equals;"text-align&colon; justify&semi;">Cominciò pigramente a fare qualche lavoretto in casa&comma; sostituire lampadine&comma; riparare la doccia&comma; montare qualche mobiletto salva-spazio&period; Questo non riempiva le sue giornate noiose ma almeno lo faceva sentire più utile in casa&period;<br &sol;>&NewLine;Poi scoprì la cantina&period; Per anni ne avevano fatto a meno perché era troppo umida e scomoda&comma; si doveva scendere al piano terra e prendere due rampe di scale&period; La porta della loro cantina era l’ultima&comma; in fondo a un corridoio stretto che sapeva di muffa&period;<br &sol;>&NewLine;Era un locale abbastanza grande&comma; per anni l’avevano usata come discarica&period; Il resto preferivano tenerlo in casa&comma; in una piccola stanza che fungeva anche da lavanderia&period;<br &sol;>&NewLine;Ora che aveva tempo però magari poteva sgomberarla&comma; almeno da quelle cose lasciate dai precedenti condomini&comma; e renderla più confortevole&period; Poteva provarci&period;<&sol;p>&NewLine;<p style&equals;"text-align&colon; justify&semi;">Nadia uscì vestita di tutto punto&comma; gli diede un bacio e gli raccomandò di non affaticarsi troppo&period; Lui l&&num;8217&semi;aveva rassicurata e poi l&&num;8217&semi;aveva seguita con gli occhi mentre scendeva le scale e gridava a Grazia di affrettarsi&period; La ragazza gli sfrecciò accanto&comma; investendolo con il profumo dello shampoo&comma; con cui ogni mattina frizionava i suoi lunghi capelli&period; La salutò evitando di guardarla troppo a lungo&comma; era davvero una bella ragazza e faceva girare la testa a tanti&period; Per i suoi gusti si vestiva troppo succintamente&comma; e aveva modi un po’ troppo maliziosi&comma; ma era normale dopotutto&colon; era piena di ormoni e voglia di vita&period; Una volta aveva sorpreso un suo amico tastarle il culo e per poco non era sceso dall’auto per dirgliene quattro&period; Lei l’aveva rimesso al suo posto da sola e si era tranquillizzato&period; Negava dentro di sé di aver mai rivolto a quelle giovani curve uno sguardo che non fosse paterno&comma; ma in qualche parte ben riposta della sua coscienza sapeva di aver talvolta indugiato con gli occhi&comma; in modo tutt&&num;8217&semi;altro che innocente&comma; su quel fondoschiena messo in risalto dai corti pantaloncini attillati&period;<&sol;p>&NewLine;<p style&equals;"text-align&colon; justify&semi;">Scese in cantina dopo essersi cambiato e messo addosso vecchi abiti da lavoro&period; Si sarebbe sporcato parecchio trafficando laggiù&period; Chissà quanti insetti schifosi o peggio ancora topi&comma; grassi topi squittenti&period; Rabbrividì&comma; gli avevano fatto sempre schifo&period;<br &sol;>&NewLine;Cominciò a spostare le casse verso l’ingresso&comma; cercò di lavorare in modo da lasciarsi sempre una via di fuga&comma; nel caso venisse aggredito da un esercito di topi o ragni giganti&period; Sorrise nervosamente&period; Era buio e freddo laggiù&comma; nonostante la primavera inoltrata&period; La lampadina nuda&comma; che oscillava dal basso soffitto&comma; illuminava a malapena il centro della stanza&period; C&&num;8217&semi;erano angoli che rimanevano al buio&comma; lì si annidavano quelle bestie schifose&period; Lavorò senza interruzioni per un’ora&comma; poi si appoggiò a una delle casse e si fece una birra&period; La tracannò tutta&comma; asciugandosi con la manica sudicia della camicia&comma; poi riprese&period; C’aveva preso gusto&comma; voleva finire di spostare le casse per cominciare a pulire nella zona più lontana dalla porta&comma; dove sicuramente c’era il grosso dello sporco&period; L’ultima cassa si rivelò la più pesante di tutte&period; Chissà cosa c’era dentro&period; Nelle altre c’erano vestiti tarmati&comma; libri&comma; riviste e ciarpame vario&period; Là dentro c’erano cose più pesanti&comma; forse stoviglie&period; Stava per aprirla&comma; quando la luce oscillò&comma; illuminando lo spazio nascosto dalla cassa&period; C’era qualcosa sul pavimento&period; Sfilò la torcia che teneva infilata nei pantaloni e la accese&period; Si avvicinò e illuminò una vecchia botola&period; Vecchia di quanto&quest; Sorvolò&period; Non aveva maniglie&period; La tastò in lungo e in largo&comma; non c’erano appigli&period; Che razza di botola poteva essere se non si poteva sollevare&quest;<br &sol;>&NewLine;Doveva sfondarla&comma; non c&&num;8217&semi;erano altre soluzioni&period; Si guardò attorno&comma; non c’era nulla che poteva essergli utile&period; Tastò con il piede il legno&comma; sembrava molto vecchio&period; Come se appartenesse a un’epoca diversa dall’edificio&period; La cosa lo fece sorridere&comma; che assurdità&period; Troppe ore passate da solo&period;<br &sol;>&NewLine;Tornò in casa e prese un martello dallo sgabuzzino&period; Prima di scendere di nuovo si mangiò un sandwich al formaggio&comma; lavorare gli aveva messo fame&period; Mentre mangiava guardava fuori&comma; era bel tempo ma il sole talvolta era velato da nubi sottili&period; Forse in serata avrebbe cominciato a piovere&period; Si chiese se Nadia avesse preso l&&num;8217&semi;ombrello&period;<&sol;p>&NewLine;<p style&equals;"text-align&colon; justify&semi;">La botola si ruppe con poche martellate&period; Il legno cadde in quello che sembrava un pozzo profondo a giudicare dal buio&period; Con la torcia illuminò i pioli di una scala che scendeva nell’oscurità&comma; la luce si perdeva oltre l’ultimo piolo&comma; non riusciva ad andare oltre&comma; arrestandosi come se fosse arrivata a un limite invalicabile&period;<br &sol;>&NewLine;Che cosa c’era là sotto&quest; Perché non gli avevano detto nulla i vecchi proprietari che gli avevano venduto la casa&quest; Gli stessi che avevano sistemato quella cassa come se volessero occultare la botola&period; No&comma; non aveva alcun senso&comma; probabilmente era l’esatto contrario&comma; volevano che la scoprisse da solo&period; Rimuginò a lungo con la testa sospesa sul buio&comma; finché non si decise a scendere&period; Non mancava molto a mezzogiorno&comma; aveva un paio d’ore prima che Nadia e Grazia fossero di ritorno&period; Aveva tutto il tempo&period; Si infilò il martello nei pantaloni&comma; caso mai vi fossero topi là sotto particolarmente aggressivi&comma; la torcia in bocca e cominciò a scendere piolo dopo piolo&period; Scese di parecchi metri&comma; tanto che vide lontana&comma; sospesa su di sé come una piccola luna&comma; la botola illuminata dalla lampadina&period; Stava scendendo in un posto dove il buio si poteva tagliare col coltello&period; Pensò di essere in un tunnel ma non percepiva le strette pareti&comma; più scendeva e più aveva la sensazione che là sotto vi fosse uno spazio immenso&period; Sentì uno spostamento d’aria&comma; c’era qualche condotto d’areazione&period; Finalmente toccò il fondo&period; Scese cautamente dalla scala mettendo entrambi i piedi su un terreno argilloso ma secco&period; Roteò la torcia tutt’attorno&period; Con sua enorme sorpresa il buio sembrava inscalfibile&period; La luce non riusciva a penetrare&period; Scherzi della mia mente&comma; devo essere proprio stanco&comma; pensò&period; Tastò alla cieca ma le sue mani brancolarono nel vuoto&period; Con timore si allontanò di pochi passi dalla scala&period; Gettò un’occhiata in su e vide il piccolo rettangolo luminoso&comma; come una stella polare lo avrebbe guidato al ritorno&period; Che idiozia&comma; pensò&comma; non sto mica attraversando un deserto&period; Camminò ancora&comma; facendo un passo alla volta e vide la scala svanire&period; Colto dal panico tornò indietro&period; Alla cieca ritrovò la scala&period; Prese fiato&comma; per un attimo aveva pensato di perdersi nel buio&comma; là sotto&comma; camminare per sempre in quella vastità di cui il buio era padrone assoluto&period; Pensò di tornare con una corda&period; L’indomani sarebbe tornato e si sarebbe legato alla scala&comma; avrebbe avuto una torcia potentissima e avrebbe esplorato l’oscurità&period; Diede un’ultima occhiata prima di salire&comma; con le orecchie tese percepì qualcosa&comma; era molto distante ma si avvicinava veloce&comma; un fruscio che diventava sempre più chiaro&period; Risalì in fretta la scala&comma; ma per lui troppo lentamente&comma; la botola sembrava lontanissima&period; Il sussurro nelle tenebre era vicino&comma; sentì uno spostamento d’aria che lo fece barcollare sulla scala&comma; riprese il controllo e finì gli ultimi pioli&period; Si ritrovò sul freddo pavimento della cantina&comma; le gambe ancora oscillanti nel vuoto&period; Rotolò da un lato per metterle al sicuro&period; Con sollievo aspirò l’aria viziata e contemplò la squallida lampadina oscillante&period; Solo ora notò che sembrava un cappio&period;<&sol;p>&NewLine;<p style&equals;"text-align&colon; justify&semi;">Nadia fece tardi&period; Grazia era già rientrata da un pezzo quando la vide scendere dall’auto del suo collega Arturo&period; La osservò&comma; la vide sorridere a quell’uomo in un modo strano&period; Diverso da quello che si rivolge in genere agli amici&period; Lei non se ne accorse ma&comma; una volta scesa&comma; lo sguardo dell’uomo rimase sul suo culo&comma; ben evidenziato dalla gonna che le cadeva appena sopra le ginocchia&period; Probabilmente quando era seduta al suo fianco&comma; Nadia aveva inconsapevolmente &lpar;ma quanto inconsapevolmente&quest;&rpar; offerto una buona veduta delle sue cosce&comma; ancora toniche&comma; al collega belloccio&period; Prima di entrare nel palazzo&comma; lei si voltò un&&num;8217&semi;ultima volta a guardare il collega&comma; che ripartì sgommando&period; Era impossibile dalla finestra capire il tipo di sguardo che gli aveva dedicato&period; Tuttavia lo immaginò&comma; digrignando i denti&period;<br &sol;>&NewLine;Aveva contemplato tutto quel quadretto senza sentire nulla&comma; nessuna fitta di gelosia&comma; se non una rabbia sorda che montava dentro pian piano&period; Prima che Nadia comparisse sulla soglia dell’appartamento&comma; tirò la tendina della finestra della sala&comma; e si rimise a leggere sul divano&comma; come se niente fosse&period;<br &sol;>&NewLine;Nadia era allegra&comma; lasciò una borsa sul tavolo della cucina e poi come suo solito corse a salutarlo&comma; ebbra di vita&period;<br &sol;>&NewLine;-Per cena cosa ti andrebbe&comma; caro&quest;<br &sol;>&NewLine;Lui alzò gli occhi dal libro&comma; scocciato&comma; ma cercando di dissimulare il fastidio&period;<br &sol;>&NewLine;-Perché non ordiniamo la pizza&quest;<br &sol;>&NewLine;Lei sembrò delusa&period;<br &sol;>&NewLine;-Ho comprato delle bistecche e poi pensavo di fare delle patate al forno come piacciono a te&period;<br &sol;>&NewLine;Lui posò il libro e serafico le rispose&colon;<br &sol;>&NewLine;-Se hai deciso TU la cena per quale cazzo di motivo mi chiedi cosa voglio mangiare per cena&quest;<br &sol;>&NewLine;Lei sembrò incredula&comma; sgranò gli occhi&period;<br &sol;>&NewLine;-Ma caro&comma; perché mi rispondi così&quest; Era un giochetto per dirti che volevo fare il tuo piatto preferito&colon; bistecca al sangue e patate al forno&period;<br &sol;>&NewLine;Ci era davvero rimasta male&comma; e ciò lo divertì&period; Era stato il suo scopo ferirla&period;<br &sol;>&NewLine;-Oh mi spiace di averti rovinato il giochetto&comma; ora perché non ti levi dai coglioni e mi lasci finire il libro&quest;<br &sol;>&NewLine;Lei guardò il libro sconcertata&comma; poi lo prese e lo raddrizzò&period;<br &sol;>&NewLine;-Almeno leggilo dal verso giusto&comma; stronzo&period;<br &sol;>&NewLine;Seccata lo lasciò da solo e andò a salutare Grazia&comma; fingendo che non fosse successo niente&period;<&sol;p>&NewLine;<p style&equals;"text-align&colon; justify&semi;">Non parlarono per tutta la sera&comma; Grazia non ci fece nemmeno caso presa com’era dal messaggiare alla sua amica del cuore&period; Lui non pensò nemmeno di dirle della botola&comma; mangiò la bistecca e poi finita la cena se ne andò sul divano a vedere la televisione&period; Nadia invece se ne andò a letto&comma; aveva un libro sotto braccio&comma; e il suo telefonino&period;<br &sol;>&NewLine;Guardò distrattamente un film di guerra&period; Pensava a tutto quel buio che c&&num;8217&semi;era sotto i loro piedi&period; Più tardi si alzò per andare in bagno&period; Al ritorno&comma; percorrendo il corridoio&comma; captò la voce di Nadia&period; Si avvicinò alla porta della loro camera da letto e ascoltò&period; Nadia era al telefono con qualcuno&comma; parlava sottovoce&period; Catturò qualche brano della conversazione&period; Nessuna delle parole pronunciate lo toccò in qualche modo&comma; si allontanò e andò in camera di Grazia&period; Dormiva profondamente con le cuffie ancora in testa&comma; il suo lettore mp3 era ancora acceso&comma; un bagliore blu sotto il lenzuolo&comma; sentì un brusio di fondo&period; Non lo spense&period; Sua figlia era stesa su un fianco&comma; la bocca leggermente dischiusa da cui colava un filo di saliva&period; La coperta la copriva solo dalla vita in su&period; Contemplò le sue gambe aggraziate e le striminzite mutandine rosa orlate di pizzo bianco&comma; la morbida curva delle natiche&period; Immaginò di toccarla&comma; poi&comma; sconvolto&comma; prese la coperta e la tirò per nasconderla al suo sguardo&period; Andò in bagno e si fissò allo specchio&colon; aveva uno strano ghigno che non riusciva in alcun modo a togliersi&period;<&sol;p>&NewLine;<p style&equals;"text-align&colon; justify&semi;">Al mattino Nadia uscì di corsa&comma; lo salutò senza particolare calore&period; La vide salire in macchina del collega&period; Grazia gli chiese se avessero litigato&period; Lui scosse la testa&period;<br &sol;>&NewLine;-Tua madre sta attraversando un periodo stressante&comma; lavora anche per me&comma; devi capirla&comma; poveretta&period;<br &sol;>&NewLine;Ma le sue parole suonarono canzonatorie&comma; chissà se Grazia se n&&num;8217&semi;era accorta&period;<br &sol;>&NewLine;Sua figlia uscì dopo averlo baciato sulla bocca&period; Lui l&&num;8217&semi;aveva tenuta per un attimo tra le sue braccia&comma; per godersi il tocco morbido del suo seno contro il suo petto&comma; poi l&&num;8217&semi;aveva lasciata andare&comma; fissandola a lungo&period;<&sol;p>&NewLine;<p style&equals;"text-align&colon; justify&semi;">Barcollò verso il divano e si lasciò cadere&period; Era tentato di tornare alla cantina&comma; a quella strana botola e al buio così fitto che nascondeva&comma; ma qualcosa lo teneva lontano&comma; con la stessa forza con cui lo chiamava&period; Guardò la televisione tutto la mattina&comma; staccandosi dal divano solo per prendersi da bere o mangiucchiare qualcosa&period; Nadia gli telefonò a pranzo&comma; dicendo che sarebbe tornata in serata&comma; aveva altro lavoro da sbrigare e poi qualche commissione da fare al centro commerciale&comma; Grazia invece andava da una sua amica&period; Si sarebbero viste più tardi al centro commerciale per tornare a casa insieme&period;<br &sol;>&NewLine;Era solo tutto il giorno&period; Si sentì depresso&comma; ma anche sollevato&period; La solitudine era una lurida puttana&comma; ti toglieva lo stress di dover avere a che fare con persone odiose &lpar;ma che dico&quest;&rpar; ma ti lasciava da solo con i tuoi fantasmi&period; Era terribile&period; Era delizioso&period;<br &sol;>&NewLine;Fece un salto un cantina e si affacciò dalla botola&comma; i suoi occhi cercarono di indagare l&&num;8217&semi;oscurità ma non c&&num;8217&semi;era alcuna fonte di luce là sotto&comma; come in una grotta&period; Aveva sentito di una coppia di speleologi intrappolata sotto la montagna&comma; non lontano dalla loro cittadina&period; Erano stati là sotto per tanto tempo&comma; li avevano tirati fuori in condizioni disperate&period; La moglie era morta pochi giorni dopo&comma; di stenti e per ferite procurate da graffi e morsi&period; Anche il marito aveva lacerazioni simili&comma; giaceva privo di conoscenza in ospedale&period; Una squadra della protezione civile era scesa per trovare la bestia&comma; forse un orso&comma; che li aveva attaccati&period; Ma poi avevano scoperto che non c&&num;8217&semi;era nessun orso&period; I due erano impazziti là sotto&comma; tanti giorni al buio senza cibo e senza luce&period; Quelle ferite se l&&num;8217&semi;erano procurate lottando&period; Avevano tentato di mangiarsi&period; Il marito uscito dallo stato di torpore aggredì un&&num;8217&semi;infermiera&comma; strappandole una guancia e rovinandole il volto per sempre&period; L&&num;8217&semi;episodio all&&num;8217&semi;epoca lo aveva raggelato&period; Ora lo fece eccitare&period; Pensò al sangue&comma; al sapore&comma; alla carne&period; Poi tornò in sé&period; Sentì una corrente fredda&comma; si strinse la vestaglia&period; Tornò di sopra&period;<&sol;p>&NewLine;<p style&equals;"text-align&colon; justify&semi;">Il resto della giornata lo passò da sbronzo&comma; aveva trovato una bottiglia di rum e se l&&num;8217&semi;era scolata sul divano&period; Non sentì rientrare Nadia e sua figlia&period; Lontano&comma; lontanissimo&comma; una voce lo chiamava&comma; piano piano la voce crebbe di intensità fino a spaccargli le orecchie&period; Si svegliò di colpo e nella nebbia vide Nadia infuriata che gli sbraitava addosso&period; Aveva le mani sui fianchi e indicava la bottiglia vuota di rum&period; Lui aveva solo un mal di testa terribile e voglia di vomitare&comma; ma implorò perdono&comma; balbettando pietosamente&period; Nadia sembrava disgustata&comma; Grazia osservava divertita dal corridoio&period;<br &sol;>&NewLine;Si ficcò sotto la doccia&comma; cercando di farsi passare la sbronza e il rancore che provava per sua moglie&period; Quando tornò da loro cercò di essere gentile&comma; Nadia sembrava preoccupata&comma; non parlava e teneva gli occhi bassi&period; Si rivolgeva solo a Grazia&comma; la stronza&period; Si mise a tavola con loro ma non toccò nulla&comma; la sola vista del cibo gli procurava convulsioni allo stomaco&period; Le due donne smisero di parlare tra loro e senza degnarlo di attenzione&comma;m finirono di mangiare&comma; in silenzio&period; Lui si scusò e si allontanò&period; Se ne andò dritto a letto&period;<br &sol;>&NewLine;Qualche ora dopo sentì Nadia scivolargli accanto&period; Gli venne vicino&comma; sembrò pentita di averlo trattato con tale freddezza&period; Lui sentì il calore del suo corpo e la morbidezza del suo seno nudo contro la schiena&period; Ma non si eccitò&comma; forse lei voleva provare a fare l&&num;8217&semi;amore&comma; dopo tanto tempo&period; Perché&quest; Forse si sentiva in colpa&comma; forse aveva combinato qualcosa col collega&comma; si era lasciata andare&comma; aveva fatto un po&&num;8217&semi; la puttana&period; Si irrigidì e si allontanò da lei&period; Pensava che avrebbe dovuto punirla&comma; picchiarla duramente per come lo aveva umiliato davanti a sua figlia&period; La sentì girarsi sull&&num;8217&semi;altro fianco&comma; aveva gettato la spugna&period; Sogghignò e poi sprofondò in un sonno profondissimo&period;<&sol;p>&NewLine;<p style&equals;"text-align&colon; justify&semi;">Si svegliò tardi&comma; Nadia e Grazia erano già uscite da un pezzo&period; Si sentì meglio&comma; nessun cerchio alla testa&period; Sua moglie gli aveva lasciato la colazione&period; Non la toccò&period; Aveva solo un&&num;8217&semi;idea in testa e si vestì per metterla in atto&period;<&sol;p>&NewLine;<p style&equals;"text-align&colon; justify&semi;">Trovò una lunga corda da campeggio e tornò in cantina&period; Al posto del martello aveva un grosso coltello da cucina&comma; per precauzione&period; E oltre alla torcia aveva anche pile di ricambio che aveva messo in tasca&period; Si mise la corda attorno al collo&comma; facendola passare sotto l’ascella&comma; e poi scese&period; Giunto all’ultimo piolo sfilò la corda e ne assicurò un’estremità alla scala&period; L&&num;8217&semi;altra estremità la lego stretta attorno alla vita&period; In questo modo si sarebbe potuto allontanare quanto voleva&comma; la corda gli assicurava 20 metri di autonomia&period; Non pensava che l’avrebbe usata tutta&comma; non poteva essere così grande lo spazio là sotto&period; Si era convinto che l’idea che si era fatto era dovuta alla suggestione del buio fitto&period; Avrebbe toccato le pareti&comma; probabilmente rivestite di pece o altro materiale che assorbe la luce&period; Ne era sicuro&period; Anche se non sapeva a quale scopo potessero aver fatto una simile stanza&period; Poi però gli venne in mente che poteva essere un vecchio rifugio contro i bombardamenti&comma; la teoria fu così convincente che smise di avere quell’assurda&comma; immotivata&comma; paura&period; Si allontanò pieno di fiducia dalla scala&comma; srotolando la corda che teneva in mano&period; Presto fu lontano&comma; almeno 10 metri a giudicare dalla corda che gli rimaneva&period; Le pareti non c’erano&period; Il buio era profondo&comma; gli sembrò di impazzire&period; Di nuovo quella sensazione di vastità incommensurabile lo sopraffece&period; Sentì uno strattone alla corda&comma; tremò tutto&period; Si guardò indietro&comma; vide la corda tesa&period; Era finita&comma; 20 metri di corda&period; E ancora davanti a sé gli sembrava che ci fosse ancora spazio&comma; tanto spazio&comma; troppo&period; Calcolò la posizione della cantina e pensò di essere finito oltre le fondamenta del palazzo&period; Sembrava impossibile ma era così&period; Doveva essere dall’altra parte della strada&comma; sotto il palazzo di fronte&period; Pensò di compiere un cerchio per tracciare una sorta di perimetro&period; Tendendo la corda tesa camminò lateralmente fino a compiere un giro di 360 gradi&period; Là sotto c’era un’area di almeno 40 metri di diametro&period; Un campo da calcio&period; Gli occorreva una corda più lunga&comma; pensò&comma; almeno 100 metri&period; Tornò indietro alla scala riavvolgendo la corda&period; Pensò con un brivido alla possibilità che qualche essere informe reggesse la corda e lo stesse trascinando sempre più lontano&comma; nel buio&comma; abbastanza lontano dalla scala perché non potesse sfuggirgli e una volta preso… Con sollievo vide la scala&comma; era ricomparsa di colpo&comma; come se il buio si fosse ritratto apposta&comma; come un’onda di marea che ritirandosi fa riapparire uno scoglio a lungo sommerso&comma; per permettergli di tornare in superficie a fare quel che doveva fare&period; Di nuovo qualcosa di immenso passò accanto&comma; il sussurro gli accarezzò i capelli&period; I brividi lo fecero trasalire e per poco non perse l’equilibrio&comma; rischiando di cadere nel buio&period; Un sorriso sinistro comparve sulla sua bocca mentre risaliva con fatica la scala&period; La cosa immensa si allontanò&period;<&sol;p>&NewLine;<p style&equals;"text-align&colon; justify&semi;">Quando ricomparve sudato e stravolto trovò Nadia e Grazia in casa&comma; sembravano preoccupate&comma; sconvolte&period; Gli chiesero dove era stato&period; Lui seccato disse che era stato a sgomberare la cantina e non si era accorto del tempo trascorso&period; Nadia gli aveva mostrato l&&num;8217&semi;ora&colon; erano le 4 del pomeriggio&period; Quanto era stata là sotto&quest; A lui era sembrata appena un’ora&comma; possibile che nel buio il tempo trascorresse diversamente&quest;<&sol;p>&NewLine;<p style&equals;"text-align&colon; justify&semi;">Nei giorni seguenti non scese in cantina&period; Era tornato a gironzolare per casa senza fare nulla&period; Era sporco&comma; trascurato ma non gli importava&period; Nadia era fredda&comma; si dicevano il minimo indispensabile&period; La vedeva rientrare sempre più tardi&period; Un pomeriggio tornò con il trucco sfatto e una spallina del reggiseno rotta&period; La spiò mentre si cambiava&comma; vide che non aveva le mutandine&comma; le teneva nella borsetta&period; Aveva scopato con il collega in macchina&comma; non si era nemmeno tolta la gonna&comma; come una puttana&period; Si era immaginato la scena&comma; aveva sorriso&period; Poi era andato in camera di Grazia&period; Era seduta a studiare in mutandine e reggiseno&period; Immaginò di andarle dietro e posarle le mani sulle spalle&comma; poi scendere ai piccoli seni sbocciati&comma; accarezzarli e poi torcere i capezzoli rosa&comma; facendola urlare&period; Lei si sarebbe voltata spaventata&period; Avrebbe visto lo strano sorriso sul volto di suo padre&period; Lui si sarebbe slacciato i pantaloni e ordinato di chiudere la porta della stanza&period; Lei avrebbe ubbidito da brava bambina&period; Trasalì nel pensare queste cose&comma; si vergognò per la tremenda erezione&period;<&sol;p>&NewLine;<p style&equals;"text-align&colon; justify&semi;">Tornò nella cantina&period; Erano troppi giorni che non lo faceva&period; Si calò senza corda&comma; e camminò finché non fu stanco&period; Là sotto era davvero immenso&comma; un grande spazio cieco&comma; forse infinito&period; Nel silenzio assoluto i pochi suoni venivano ingigantiti&period; Qualcosa di enorme e vasto solcava quel mare di tenebre&period; Riusciva a percepirlo&period; Ne era attratto e insieme spaventato&period; Quando lo sentì arrivare&comma; preso dal panico&comma; corse come un pazzo e sbatté contro la scala&period; Era più vicina di quanto avesse pensato&period;<&sol;p>&NewLine;<p style&equals;"text-align&colon; justify&semi;">Tornato in casa non trovò nessuno&period; C’era un biglietto di Nadia&comma; diceva che avrebbe tardato per cena&comma; straordinari in ufficio&period; Grandi scopate a casa del collega&comma; pensò lui&period; Grazia invece era andata a studiare da una sua amica&period;<br &sol;>&NewLine;Per nulla sorpreso si mise a dormire sul divano&comma; fu svegliato dal suono del campanello&period; Forse la puttana che rientrava&comma; pensò o la puttanella junior&comma; pensò all’ultima notte con gusto&comma; ai suoi occhi spaventati mentre la prendeva&comma; torcendole un braccio&period; Aveva cercato di non lasciare segni&period;<br &sol;>&NewLine;No&comma; era la migliore amica di sua moglie Alice&comma; ammogliata a quel noioso Mario&comma; capoufficio di Nadia&period; La guardò e capì subito che era a conoscenza delle scappatelle dell&&num;8217&semi;amica&period; Disse che voleva parlare con lui&comma; e di non dire a Nadia della sua visita&period; Nadia ultimamente era nervosa&comma; gliel&&num;8217&semi;aveva detto anche Mario&comma; sul lavoro era diversa&period;<br &sol;>&NewLine;Forse perché si scopa quel collega fino a prosciugargli il cazzo&comma; pensò&comma; ma si tenne l’osservazione per sé&period; Era in vestaglia e sotto portava delle mutande sporche&period; Non gli interessava di come si mostrava a quella puttana di Alice&period; La fece accomodare in salotto&period; Le offrì da bere e poi&comma; mentre lei esponeva tutte le sue osservazioni inutili su Nadia&comma; lui la prese a martellate&comma; interrompendola proprio quando stava cominciando a parlare dei suoi sospetti sul prestante collega&comma; ultimamente sembrava che facessero coppia fissa&period;<br &sol;>&NewLine;Le aprì un buco sulla fronte&period; Non contento&comma; mentre dalla testa zampillava sangue&comma; che poi avrebbe dovuto ripulire&comma; le fracassò una mano con cattiveria&period; Svenne e così smise di strillare&comma; rischiando di irritare i condomini&period; Non era il caso di fare chiasso&comma; era un condominio tranquillo&comma; con gente di una certa età&period;<br &sol;>&NewLine;Alice era a terra in una pozza di sangue&comma; i seni strizzati dal vestito erano saltati fuori&period; Si leccò le labbra&period; La trascinò giù in cantina dopo averla messa sopra un lenzuolo&comma; non incontrò nessuno per le scale&period; Meglio&comma; così non avrebbe dovuto imbrattare di sangue anche le scale condominiali&period; Sarebbe stato tutto più complicato&period; In cantina si chiuse dentro&period; La spogliò e poi la appoggiò su una cassa in modo che il suo corpo fosse a disposizione per le sue voglie&period; Non era morta per cui non fece troppa fatica a scoparla&period; Lei riprese conoscenza solo dopo che si era ben svuotato dentro di lei&period; Sull’orgasmo&comma; mentre lei riprendeva a strillare e contorcersi&comma; calò il martello più volte&comma; facendo una poltiglia della sua testa&period; Smise di strillare e il suo culo si strinse ancora più sul suo uccello&period; Venne di nuovo esplodendo di piacere&period; Poi si ritirò e pensò a come sbarazzarsi di lei&period; Vide la botola e pensò che era capitata proprio a fagiolo&period; Non perse tempo&comma; la spinse di sotto&comma; vide il suo corpo nudo sparire nel buio&comma; divorato letteralmente dall’oscurità&period;<br &sol;>&NewLine;Tornò di sopra e ripulì tutto&comma; fischiettando allegramente mentre lavorava&period; Alla fine fece un buon lavoro e si concesse anche un bicchiere di brandy&comma; mentre attendeva il ritorno delle sue donne&period;<&sol;p>&NewLine;<p style&equals;"text-align&colon; justify&semi;">Si sentiva soddisfatto&period; Nella pienezza delle sue facoltà mentali&period;<br &sol;>&NewLine;Aveva ancora qualche ora prima del rientro di Nadia&comma; scese nella botola&period; Voleva vedere Alice&comma; darle un ultimo saluto&period; Raggiunse il fondo della scala e cercò a tentoni il corpo&comma; non doveva essere caduto troppo lontano&period; Non trovò niente&comma; come se il buio avesse divorato Alice&period; Con sgomento guardò nell&&num;8217&semi;oscurità e per la prima volta si sentì osservato&comma; osservato con cupidigia&period; Risalì la scala in fretta&comma; lasciandosi alle spalle la massa oscura che solcava il buio&period;<&sol;p>&NewLine;<p style&equals;"text-align&colon; justify&semi;">A cena fu loquace e brillante&period; Grazia non alzava gli occhi dal piatto e mangiava a fatica&comma; Nadia distratta si limitava ad annuire&period; Lui invitò Grazia ad andare a letto presto che aveva l’aria stanca&comma; l’allusione lo fece sorridere&period; Lei piena di disgusto si alzò e andò rapida in camera&comma; sbattendo la porta&period; Nadia non capì&period; Finì di mangiare e poi&comma; adducendo un mal di testa&comma; se ne andò a letto&period;<br &sol;>&NewLine;Rimase sveglio fino a tardi ripensando ad Alice&period; Alla sua espressione stupefatta quando lui aveva calato il martello&period; Sublime&period; Poi si alzò dal divano e andò in camera&period; Sollevò la coperta e guardò sua moglie&comma; era in mutandine&comma; aveva segni sulle gambe e sul seno&period; Lo faceva in modo violento con il suo amante&comma; forse la picchiava&period; Nel caso se lo meritava&period; Niente al confronto di quello che le avrebbe fatto lui&period;<br &sol;>&NewLine;Andò in camera di Grazia&comma; richiuse la porta&period; Lei era sveglia&period; Si mise seduta sul letto&comma; col lenzuolo stretto al petto&period; Lo implorò di lasciarla in pace ma lui le disse di tacere&comma; o tutti avrebbero saputo quanto puttana fosse a letto con suo padre&period; Mentre la violentava le teneva la bocca chiusa per impedirle di svegliare con i suoi gemiti sua madre&period; Quando finì si sollevò piano&period; Grazia si era addormentata&comma; spossata dopo il lungo rapporto&period; Una luce fievole tagliava la stanza&period; Vide Nadia sulla porta&comma; lo fissava piena di orrore&period;<br &sol;>&NewLine;-Come hai potuto&quest;<br &sol;>&NewLine;Continuò a ripetere questa nenia per un po&&num;8217&semi;&comma; alternando insulti come &&num;8216&semi;porco schifoso&&num;8217&semi; o &&num;8216&semi;pervertito&&num;8217&semi;&comma; una specie di cantilena che voleva farlo sentire in colpa&period; Senza peraltro riuscirci&period; Non si sentiva affatto in colpa&comma; questo era il punto&period; Era proprio quell&&num;8217&semi;assurdo senso di colpa che lo aveva fregato tutto il tempo&period; Si era giocato una vita intera rispettando regole morali che disprezzava&period; Era stato vile&period; Ma ora era finita&period; Si avvicinò nascondendo il martello dietro la schiena&comma; era nudo&period; Lei lo fissava piena di disgusto&period; Le lacrime rigavano il suo volto&comma; teso in un&&num;8217&semi;espressione altamente melodrammatica&period;<br &sol;>&NewLine;-E’ finita&comma; me ne vado via&comma; ti lascio e porto via Grazia&comma; non avrei mai pensato che potessi fare questo&period;<br &sol;>&NewLine;Le lacrime sgorgarono ancora più copiose&period; Lui calò il martello e le portò via buona parte della testa&period; Si congratulò con se stesso&comma; un colpo da campione&comma; sogghignò&period; Grosse porzioni di cervello si erano attaccate allo stipite dalla porta&comma; un grosso grumo di sangue e materia cerebrale era schizzato sul poster di Beyoncé che occupava la porta della camera&period; Stava scivolando sul seno della cantante&period; Nadia crollò ai suoi piedi&comma; senza vita&period; Grazia non si era accorta di nulla&period; Sentiva il suo basso respiro&comma; e il suono del suo mp3&period;<br &sol;>&NewLine;Sarebbe stato difficile ripulire tutto&comma; pensava&period; Con Alice era stato semplice&comma; nessuno sapeva che era stata da lui&comma; non lo aveva detto a nessuno perché non voleva che Nadia lo venisse a sapere&comma; nemmeno suo marito ne era al corrente&period; Così nessuno aveva sospettato di nulla&period; Ma con Nadia era diverso&comma; sarebbero venuti a fare delle domande&period; Sarebbe stato seccante&period;<&sol;p>&NewLine;<p style&equals;"text-align&colon; justify&semi;">Trascinò il corpo in cantina&period; Non avrebbe perso tempo a violentarla &comma; anche morta gli faceva schifo ormai&period; La gettò di sotto&comma; la vide sparire nel buio&period; Attese e poi sentì quei suoni gorgoglianti&period; Tornò in casa&period; Doveva occuparsi di Grazia&period; In camera non c’era&period; La cercò ovunque&period; Non era in casa&period; Poi sentì le sirene della polizia&comma; comprese e sorrise&period;<&sol;p>&NewLine;<p style&equals;"text-align&colon; justify&semi;">Due poliziotti fecero irruzione con la pistola spianata ma non trovarono nessuno in casa&period; Videro il sangue e i pezzi di cervello sparsi&comma; ma nessuna traccia del corpo&period; Grazia era seduta nell’ambulanza&comma; era sconvolta&comma; chiedeva notizie della madre&comma; qualcuno le diede una bevanda calda&comma; fumante&period; Un poliziotto scese nella cantina&period; Non trovò nulla e risalì&period; Il corpo di Nadia non fu mai ritrovato&period; Il marito si era volatilizzato&period; Ben presto le indagini furono archiviate&period;<&sol;p>&NewLine;<p style&equals;"text-align&colon; justify&semi;">Sedeva nel buio forse da giorni&comma; nell’attesa&period; Ma fuori erano passati anni&comma; forse secoli&period; La lunga barba gli lambiva i piedi sporchi&period; Cieco guardava nell’oscurità pieno di speranza&period; Poi finalmente la grande massa si avvicinò&period; Era una forma nel buio&comma; così grande che avrebbe oscurato il firmamento&comma; sussurrava&comma; sussurrava perché aveva fame&comma; una fame assurda&comma; infinita e implacabile&period;<br &sol;>&NewLine;Lui la sentì di fronte a lui così grande da sentirsi un trascurabile sassolino&comma; non fuggì&comma; restò ad attendere la sua fine&comma; pieno di speranza&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Nicola Pasa&comma; Sarzana 31 Ottobre 2018<&sol;p>&NewLine;&NewLine;&NewLine;<p>Se ti è piaciuto l'articolo condividi il post sul tuo social network preferito&comma; basta un click su uno dei pulsanti che trovi qui sotto al post&comma; e se ti piace il blog iscriviti alla pagina <a href&equals;"https&colon;&sol;&sol;www&period;facebook&period;com&sol;zonamorta&period;it&sol;">facebook<&sol;a> per restare sempre aggiornato&comma; grazie<&sol;p>&NewLine;<p>Se hai articoli interessanti o racconti a tema che vuoi pubblicare ti consiglio la nuova funzionalità del blog&colon; <a href&equals;"http&colon;&sol;&sol;zonamorta&period;it&sol;scrivi-un-blog&sol;">Scrivi un blog<&sol;a>&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Puoi pubblicare liberamente su questo blog con un modesto contributo&comma; scrivi il testo&comma; allega le immagini e scegli la categoria&comma; il post sarà reso pubblico immediatamente e potrà essere visibile a centinaia di persone&period; <&sol;p>&NewLine;<div class&equals;"synved-social-container synved-social-container-share" style&equals;"text-align&colon; right"><a class&equals;"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-16 synved-social-resolution-single synved-social-provider-facebook nolightbox" data-provider&equals;"facebook" target&equals;"&lowbar;blank" rel&equals;"nofollow" title&equals;"Share on Facebook" href&equals;"http&colon;&sol;&sol;www&period;facebook&period;com&sol;sharer&period;php&quest;u&equals;https&percnt;3A&percnt;2F&percnt;2Fzonamorta&period;it&percnt;2Fla-scala-nel-buio&percnt;2Famp&percnt;2F&amp&semi;t&equals;La&percnt;20scala&percnt;20nel&percnt;20buio&amp&semi;s&equals;100&amp&semi;p&lbrack;url&rsqb;&equals;https&percnt;3A&percnt;2F&percnt;2Fzonamorta&period;it&percnt;2Fla-scala-nel-buio&percnt;2Famp&percnt;2F&amp&semi;p&lbrack;images&rsqb;&lbrack;0&rsqb;&equals;https&percnt;3A&percnt;2F&percnt;2Fzonamorta&period;it&percnt;2Fwp-content&percnt;2Fuploads&percnt;2F2018&percnt;2F10&percnt;2Fdunkler-keller&period;jpg&amp&semi;p&lbrack;title&rsqb;&equals;La&percnt;20scala&percnt;20nel&percnt;20buio" style&equals;"font-size&colon; 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