La Zona Morta

La serra – racconto horror

&NewLine;<p><em>Una notte mio padre mi raccontò di un tizio che coltivava piante tropicali&period; Non lo faceva spesso&period; Mio padre in genere si piazzava a vedere un film&comma; dopo cena&comma; e si addormentava quasi subito&period; Ma quella notte era diversa&period; Una pioggia gelida aveva tormentato la zona per tutto il giorno&period; Aveva smesso da poco&comma; e si era alzato il vento&period; Gli alberi si piegavano e si contorcevano nella notte&period; Il rumore del vento impediva di sentire la televisione&period; Così l’avevamo spenta&period; Ce ne stavamo davanti al caminetto acceso&period; Con le luci spente&period; Mio padre beveva un brandy e fumava un sigaro&period; Io in un angolo del divano&comma; sotto un plaid&comma; mangiavo patatine e bevevo un cioccolato&period; E a un certo punto mio padre aveva iniziato a parlare di questo tizio&period;<&sol;em><&sol;p>&NewLine;<p> <&sol;p>&NewLine;<p><img class&equals;"aligncenter wp-image-1465 size-full" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;zonamorta&period;it&sol;wp-content&sol;uploads&sol;2021&sol;07&sol;af80aef99317db3630f8d0246d43e8a2&period;jpg" alt&equals;"la serra racconto horror" width&equals;"500" height&equals;"391" &sol;><&sol;p>&NewLine;<p>Si chiamava Armand Toussaut&comma; un uomo molto ricco&comma; aveva ereditato una fortuna dal padre notaio&period; Non aveva seguito la strada del padre&comma; si era messo a commerciare piante tropicali&period; Aveva una grande serra nel suo giardino&period; Toussaut l’aveva dotata di un sistema di pompe di calore e di irrigazione di nuova generazione&period; Aveva creato un microclima tropicale perfetto&period; Le piante crescevano rigogliose&period; Alcune di queste piante non si erano mai viste in Europa&period; Usava ormoni e altre sostanze&comma; per farle crescere più in fretta e più grandi&period; <br &sol;>Toussaut era un uomo solitario&period; Godeva solo della compagnia delle sue piante&period; Si aggirava per la serra contemplando i banani&comma; le mangrovie che crescevano in uno stagno al centro della serra&comma; gli alberi di cacao&comma; le epifite&comma; l’eliconia e altre piante dai nomi meno conosciuti&period; <br &sol;>Usciva raramente dalla sua proprietà&period; Lo faceva quando si doveva recare in paese&comma; al laboratorio alchemico dove ordinava gli ormoni e gli altri nutrienti per le sue piante&period; Passava anche all’emporio per la spesa&comma; comprava molta carne e formaggio&period; All’emporio segnavano tutto su un taccuino lercio e il proprietario&comma; un vecchietto che si faceva chiamare Arno&comma; gli offriva dell’idromele fatto in casa che puntualmente Toussaut rifiutava&period; Comprava solo delle caramelle gommose che Arno teneva in grossi barattoli di vetro su scaffali impolverati dietro il bancone&period; Il resto glielo portavano a casa più tardi&period; Di solito&comma; dopo aver fatto l’ordine&comma; faceva una breve passeggiata&period; Era un uomo corpulento&period; Aveva il fiato corto dopo pochi passi&period; Lì vicino c’era una scuola&period; Di fronte&comma; una gelateria&period; Prendeva un gelato al cioccolato con panna e gherigli di nocciola&period; Si sedeva lì fuori a mangiarlo e osservava i bambini che giocavano nel cortile&period; Mangiava lentamente assaporando il gusto del cioccolato mentre i suoi occhi percorrevano febbrili il cortile alla ricerca dei dettagli&period; Si soffermava sulle caviglie e i polpacci&comma; le nuche imperlate di sudore&comma; i capelli che fluttuavano nell’aria&period; Le gonne delle bambine si sollevavano con innocenza&comma; scoprendo le gambe bianche e affusolate&period; Toussaut sudava irrequieto&comma; e tremava come una gelatina&period; Terminato il gelato tornava alla villa e si preparava una cena a base di stufato e patate al forno&period; Andava a dormire presto e al mattino alle 5 era già a lavorare nella serra&period;<br &sol;>Un giorno notò delle grosse ragnatele in un angolo&period; Erano molto spesse&comma; gli ci volle del tempo per disfarsene&period; Lì vicino c’era un albero cavo&period; Esitò prima di dare un’occhiata all’oscuro anfratto&period; Poi però si tirò indietro&period; Colto da un timore improvviso&period; <br &sol;>Tornerò più tardi&comma; pensò&period; Ma passarono i giorni e non si avvicinò più a quella zona&period; Un giorno&comma; vide distrattamente che erano riapparse le ragnatele&period; Ancora più grosse&period; Aveva bofonchiato qualcosa e poi aveva tentato di chiudere la porta della serra&period; Le chiavi erano cadute&period; Si era chinato con fatica e aveva riprovato a chiudere con le mani che tremavano&period; Era riuscito a guadagnare l’ingresso di casa e poi era crollato sul pavimento&comma; svenuto&period; <br &sol;>L’aveva trovato la ragazza che veniva saltuariamente a fare le pulizie&period; Quella mattina non era di turno ma era venuta per chiedergli di anticiparle di un giorno la paga&period; Aveva avuto delle spese urgenti per le cure mediche alla figlioletta&period; <br &sol;>Lo portarono all’ospedale dove gli fu diagnosticato un piccolo problema cardiaco&period; Lo tennero in osservazione per un mese&period; Per tutto quel tempo&comma; chiuso nella sua camera privata all’ultimo piano dell’ospedale non fece che pensare alla serra&period; Aveva raccomandato alla ragazza delle pulizie di non fare avvicinare nessuno&period; La donna le aveva suggerito il nome di suo marito&comma; faceva lavori di giardinaggio nel tempo libero per arrotondare&period; Toussaut le aveva riso in faccia&period; Solo un’artista poteva occuparsi della sua serra&comma; non un umile giardiniere&period; <br &sol;>Tuttavia pensava con preoccupazione alla sua serra e negli ultimi giorni di convalescenza il pensiero di quelle grosse ragnatele era cresciuto fino ad assumere i contorni dell’intero problema&period; <br &sol;>Tornato dall’ospedale aveva trascorso molti giorni in casa&comma; senza uscire&period; Dalla finestra del soggiorno contemplava la serra&period; Curiosamente non provava nulla&period; Aveva passato in quel luogo gran parte della sua vita&period; Non ricordava di sé altro&period; Che quelle piante&comma; quel microclima che lo faceva credere di essere altrove&period; Un altrove che non avrebbe mai osato toccare&period; Ora gli era totalmente indifferente&period; E stava pensando di farla demolire&period; L’immagine delle ragnatele si era dissolta&period; Per lui ormai quella serra era un involucro ripugnante di vegetali in putrefazione&period; Ci furono giorni in cui si dimenticò persino di possederla&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Ma una vicina venne a trovarlo&period; Abitava a qualche centinaia di metri in una piccola proprietà ai margini del suo parco&period; Era attempata e si era vestita come la domenica quando andava a messa&period; Indossava un buffo cappellino e una faccia preoccupata&period; <br &sol;>Non amava ricevere ospiti ma decise di fare il buon padrone di casa&period; La fece accomodare nel suo soggiorno e le offrì del tè e pasticcini&period; <br &sol;><em>Il suo gatto era sparito da giorni&period; Non si riusciva a trovarlo&period;<&sol;em> <br &sol;>Toussaut aveva commentato con voce apatica che era costume tipico dei gatti&period; <br &sol;><em>Spariscono per giorni e poi magari finiscono sotto un auto o annegati in qualche torrente o mangiati da qualche bestia feroce&period; <&sol;em><&sol;p>&NewLine;<p style&equals;"text-align&colon; justify&semi;">La donna lo aveva guardato male e non era più tornata a trovarlo&period; Mentre la vedeva uscire dalla sua proprietà pensò alla serra&period; <br &sol;>Da tempo non ci pensava più&period; Si avvicinò alla finestra e la guardò&period;<br &sol;>I vetri erano appannati perché là dentro c’era molta umidità&period; Non si vedeva nulla&period; Decise di andare a dare un’occhiata&comma; senza troppo entusiasmo&period; <br &sol;>Mentre si avvicinava ripensò a quel colloquio&period; All’aria affranta della signora e al pensiero che ossessivamente gli era girato nella testa&period; Perché sto pensando alla serra&quest; Perché ci sto pensando&quest; E più si avvicinava&comma; pestando l’erba alta e più diventava logico tutto quello su cui aveva rimuginato&period;<br &sol;>Sostò per riprendere fiato&period; Non si vedeva nulla all’interno&period; Tuttavia il sole doveva entrare dai grandi lucernari sul tetto&period;<br &sol;>Aprì la porta con difficoltà perché le piante erano cresciute tanto da bloccare l’entrata&period; C’era un groviglio spaventoso&period; La luce non riusciva a toccare terra&period; Così andò a recuperare un machete affilato che teneva nel capanno degli attrezzi&period; <br &sol;>Ci mise un sacco di tempo ad avanzare&period; Era riuscito a percorrere pochi metri ed era già sudato e sbuffava affaticato&period; Alzò gli occhi al soffitto e vide le enormi ragnatele&period; Da queste ragnatele pendevano grossi fagotti&period; Alcuni di questi fagotti si agitavano&period; Erano gatti&comma; cani e altre creature&period; Poi vide fagotti ancora più grandi&period; E smise di chiedersi cosa contenessero&period; Perché aveva capito ed era piegato in due dal vomito&period; Poi in un angolo vide il ragno&period; Era talmente grande che nei suoi milleocchi vedeva riflessa l’intera giungla che era cresciuta nella serra&period; Lo vide camminare sulla sua orrenda ragnatela verso un grosso fagotto&period; Lacerò la tela con le sue grandi zampe&period; Toussaut udì un piccolo lamento&period; Emerse la testa di un bambino&period; Il ragno appoggiò la bocca sulla testa e cominciò a succhiare&period; La piccola testa scoppiò come un frutto marcio&period; Il ragno succhiò carne&comma; cervello&comma; sangue&comma; ossa finché non restò nulla&period; Poi sguarciò il corpicino e lo divorò&period; Toussaut vide pezzi di stomaco e le interiora che cadevano sulle piante&period; Gli occhi gli caddero sui sacchi degli ormoni&period; Erano impilati lì vicino&period; Parzialmente occultati da rampicanti e felci&period; Alcuni erano squarciati&period; Il ragno se n’era nutrito&period; Vide le uova pulsanti&comma; migliaia di uova&comma; grosse come quelle dello struzzo&period; <br &sol;>Fece due conti e rabbrividì&period; Pensò a quel grosso ragno e vide il buco dal quale scappava ogni notte per catturare le sue prede&period; Non si limitava ad attenderle nella sua tela&period; Le andava a cercare&period; Sfidando un mondo che non conosceva e che non era il suo&period; Lo immaginava entrare nelle case e catturare i bambini avvolgendoli nella sua tela dopo averli trafitti con il pungiglione velenoso&period; Probabilmente non riesce a trasportare degli adulti&comma; pensò con sollievo&period; Ma contemplò quelle uova ributtanti&period; Pensò a una nuova razza mutante&period; Ebbe paura&period; Fuggì dalla serra&period; Passò qualche giorno&period; <br &sol;>Ci fu un grosso incendio&period; E la serra venne distrutta&period;<br &sol;>Toussaut non venne mai ritrovato&period;<&sol;p>&NewLine;<p><img class&equals;"aligncenter wp-image-1464 size-full" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;zonamorta&period;it&sol;wp-content&sol;uploads&sol;2021&sol;07&sol;EVV85pSXkAEn&lowbar;rQ&period;jpg" alt&equals;"la serra racconto horror" width&equals;"736" height&equals;"490" &sol;><&sol;p>&NewLine;<p>Quel che restò della serra venne demolito&period; Il nuovo proprietario della villa voleva una piscina al suo posto&period; Così scavarono laddove una volta sorgeva la grande serra&period; Gli scavi si interruppero di colpo un giorno perché la scavatrice aveva urtato qualcosa di strano&period; L’ingegnere accorso sul posto entrò nel cantiere e vide uno strano oggetto emergere dal terreno&period; Lo fece pulire dalla terra&period; Sembrava un tronco&period; Forse c’erano degli alberi là sotto&quest; Fece venire avanti la scavatrice e indicò il punto dove dovevano scavare&period; Poco dopo la terra tremò e grossi anfratti si aprirono nel terreno&period; Poi ci fu una specie di esplosione&comma; la terra si sollevò&period; Ne emerse un verme&comma; forse un lombrico&comma; di proporzioni inaudite&period; L’ingegnere contemplò quel mostro e poi svenne&period; <br &sol;>Gli operai abbandonarono il cantiere&period; <br &sol;>Non si seppe più nulla di quella creatura&period; Polizia e pompieri allertati tornati sul posto non videro nulla&comma; a parte l’immensa voragine&period; E la figura macilenta dell’ingegnere&comma; coperto di terra&period; Spuntava solo la testa completamente bianca dallo spavento&period; L’ingegnere da allora si rifiutò di lavorare ad altri progetti che richiedessero scavi&period; La villa rimase invenduta per anni e decenni divenendo un luogo di culto e di gioco per i ragazzini dei dintorni&comma; che si sfidavano a entrarci di notte&period; Non tutti riuscivano a tornare a casa&period; Così venne recintata col filo spinato&period; E divenne monito per i bambini del posto&colon; &OpenCurlyDoubleQuote;Bada che se non fai il bravo ti porto alla villa di Toussaut e ti lascio lì”&period;<&sol;p>&NewLine;<p> <&sol;p>&NewLine;<p><em>Le fiamme del caminetto erano quasi spente&period; Mio padre aveva gli occhi fissi sulle braci&period; Il bicchiere vuoto&period; Gli chiesi se quella storia fosse vera e lui mi rispose che ci potevo scommettere&period; Rise&comma; ma senza cattiveria&period; Poi aggiunse che se non ci credevo&comma; potevo recarmi di persona nel paese dove sorge quella villa e chiedere alla gente del posto&period; <&sol;em><br &sol;><em>Non ci sono mai andato&period; Non per paura e nemmeno perché pensavo fosse una stupidaggine andarci&period; Anzi&comma; ci avevo pensato spesso&comma; contemplando il tragitto che avrei dovuto percorrere&period; Non ci sono mai andato perché in fondo era una questione di fede&period; E badate bene&comma; non ho detto che ci credo&period; Talvolta semplicemente mi piace che rimanga un po’ di dubbio alla fine della conoscenza&period; Senza questo non ci sarebbe nulla da raccontare&comma; nulla per cui rabbrividire&period; Dubbio e fede&comma; se ci pensate sono all’origine di ogni racconto&period; E questo&comma; come altri&comma; non fa eccezione&period;<&sol;em><&sol;p>&NewLine;&NewLine;&NewLine;<p>Se ti è piaciuto l'articolo condividi il post sul tuo social network preferito&comma; basta un click su uno dei pulsanti che trovi qui sotto al post&comma; e se ti piace il blog iscriviti alla pagina <a href&equals;"https&colon;&sol;&sol;www&period;facebook&period;com&sol;zonamorta&period;it&sol;">facebook<&sol;a> per restare sempre aggiornato&comma; grazie<&sol;p>&NewLine;<p>Se hai articoli interessanti o racconti a tema che vuoi pubblicare ti consiglio la nuova funzionalità del blog&colon; <a href&equals;"http&colon;&sol;&sol;zonamorta&period;it&sol;scrivi-un-blog&sol;">Scrivi un blog<&sol;a>&period;<&sol;p>&NewLine;<p>Puoi pubblicare liberamente su questo blog con un modesto contributo&comma; scrivi il testo&comma; allega le immagini e scegli la categoria&comma; il post sarà reso pubblico immediatamente e potrà essere visibile a centinaia di persone&period; <&sol;p>&NewLine;<div class&equals;"synved-social-container synved-social-container-share" style&equals;"text-align&colon; right"><a class&equals;"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-16 synved-social-resolution-single synved-social-provider-facebook nolightbox" data-provider&equals;"facebook" target&equals;"&lowbar;blank" rel&equals;"nofollow" title&equals;"Share on Facebook" href&equals;"http&colon;&sol;&sol;www&period;facebook&period;com&sol;sharer&period;php&quest;u&equals;https&percnt;3A&percnt;2F&percnt;2Fzonamorta&period;it&percnt;2Fla-serra-racconto-horror&percnt;2Famp&percnt;2F&amp&semi;t&equals;La&percnt;20serra&percnt;20&percnt;E2&percnt;80&percnt;93&percnt;20racconto&percnt;20horror&amp&semi;s&equals;100&amp&semi;p&lbrack;url&rsqb;&equals;https&percnt;3A&percnt;2F&percnt;2Fzonamorta&period;it&percnt;2Fla-serra-racconto-horror&percnt;2Famp&percnt;2F&amp&semi;p&lbrack;images&rsqb;&lbrack;0&rsqb;&equals;https&percnt;3A&percnt;2F&percnt;2Fzonamorta&period;it&percnt;2Fwp-content&percnt;2Fuploads&percnt;2F2021&percnt;2F07&percnt;2Faf80aef99317db3630f8d0246d43e8a2&period;jpg&amp&semi;p&lbrack;title&rsqb;&equals;La&percnt;20serra&percnt;20&percnt;E2&percnt;80&percnt;93&percnt;20racconto&percnt;20horror" style&equals;"font-size&colon; 0px&semi;width&colon;16px&semi;height&colon;16px&semi;margin&colon;0&semi;margin-bottom&colon;5px&semi;margin-right&colon;5px"><img alt&equals;"Facebook" title&equals;"Share on Facebook" class&equals;"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share" width&equals;"16" height&equals;"16" style&equals;"display&colon; inline&semi;width&colon;16px&semi;height&colon;16px&semi;margin&colon; 0&semi;padding&colon; 0&semi;border&colon; none&semi;box-shadow&colon; none" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;zonamorta&period;it&sol;wp-content&sol;plugins&sol;social-media-feather&sol;synved-social&sol;image&sol;social&sol;regular&sol;32x32&sol;facebook&period;png" &sol;><&sol;a><a class&equals;"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-16 synved-social-resolution-single synved-social-provider-twitter nolightbox" data-provider&equals;"twitter" target&equals;"&lowbar;blank" rel&equals;"nofollow" title&equals;"Share on Twitter" href&equals;"http&colon;&sol;&sol;twitter&period;com&sol;share&quest;url&equals;https&percnt;3A&percnt;2F&percnt;2Fzonamorta&period;it&percnt;2Fla-serra-racconto-horror&percnt;2Famp&percnt;2F&amp&semi;text&equals;Hey&percnt;20check&percnt;20this&percnt;20out" style&equals;"font-size&colon; 0px&semi;width&colon;16px&semi;height&colon;16px&semi;margin&colon;0&semi;margin-bottom&colon;5px&semi;margin-right&colon;5px"><img alt&equals;"twitter" title&equals;"Share on Twitter" class&equals;"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share" width&equals;"16" height&equals;"16" style&equals;"display&colon; inline&semi;width&colon;16px&semi;height&colon;16px&semi;margin&colon; 0&semi;padding&colon; 0&semi;border&colon; none&semi;box-shadow&colon; none" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;zonamorta&period;it&sol;wp-content&sol;plugins&sol;social-media-feather&sol;synved-social&sol;image&sol;social&sol;regular&sol;32x32&sol;twitter&period;png" &sol;><&sol;a><a class&equals;"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-16 synved-social-resolution-single synved-social-provider-pinterest nolightbox" data-provider&equals;"pinterest" target&equals;"&lowbar;blank" rel&equals;"nofollow" title&equals;"Pin it with Pinterest" href&equals;"https&colon;&sol;&sol;pinterest&period;com&sol;pin&sol;create&sol;button&sol;&quest;url&equals;https&percnt;3A&percnt;2F&percnt;2Fzonamorta&period;it&percnt;2Fla-serra-racconto-horror&percnt;2Famp&percnt;2F&amp&semi;media&equals;https&percnt;3A&percnt;2F&percnt;2Fzonamorta&period;it&percnt;2Fwp-content&percnt;2Fuploads&percnt;2F2021&percnt;2F07&percnt;2Faf80aef99317db3630f8d0246d43e8a2&period;jpg&amp&semi;description&equals;La&percnt;20serra&percnt;20&percnt;E2&percnt;80&percnt;93&percnt;20racconto&percnt;20horror" style&equals;"font-size&colon; 0px&semi;width&colon;16px&semi;height&colon;16px&semi;margin&colon;0&semi;margin-bottom&colon;5px&semi;margin-right&colon;5px"><img alt&equals;"pinterest" title&equals;"Pin it with Pinterest" class&equals;"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share" width&equals;"16" height&equals;"16" style&equals;"display&colon; inline&semi;width&colon;16px&semi;height&colon;16px&semi;margin&colon; 0&semi;padding&colon; 0&semi;border&colon; none&semi;box-shadow&colon; none" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;zonamorta&period;it&sol;wp-content&sol;plugins&sol;social-media-feather&sol;synved-social&sol;image&sol;social&sol;regular&sol;32x32&sol;pinterest&period;png" &sol;><&sol;a><a class&equals;"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-16 synved-social-resolution-single synved-social-provider-linkedin nolightbox" data-provider&equals;"linkedin" target&equals;"&lowbar;blank" rel&equals;"nofollow" title&equals;"Share on Linkedin" href&equals;"https&colon;&sol;&sol;www&period;linkedin&period;com&sol;shareArticle&quest;mini&equals;true&amp&semi;url&equals;https&percnt;3A&percnt;2F&percnt;2Fzonamorta&period;it&percnt;2Fla-serra-racconto-horror&percnt;2Famp&percnt;2F&amp&semi;title&equals;La&percnt;20serra&percnt;20&percnt;E2&percnt;80&percnt;93&percnt;20racconto&percnt;20horror" style&equals;"font-size&colon; 0px&semi;width&colon;16px&semi;height&colon;16px&semi;margin&colon;0&semi;margin-bottom&colon;5px&semi;margin-right&colon;5px"><img alt&equals;"linkedin" title&equals;"Share on Linkedin" class&equals;"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share" width&equals;"16" height&equals;"16" style&equals;"display&colon; inline&semi;width&colon;16px&semi;height&colon;16px&semi;margin&colon; 0&semi;padding&colon; 0&semi;border&colon; none&semi;box-shadow&colon; none" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;zonamorta&period;it&sol;wp-content&sol;plugins&sol;social-media-feather&sol;synved-social&sol;image&sol;social&sol;regular&sol;32x32&sol;linkedin&period;png" &sol;><&sol;a><a class&equals;"synved-social-button synved-social-button-share synved-social-size-16 synved-social-resolution-single synved-social-provider-tumblr nolightbox" data-provider&equals;"tumblr" target&equals;"&lowbar;blank" rel&equals;"nofollow" title&equals;"Share on tumblr" href&equals;"https&colon;&sol;&sol;tumblr&period;com&sol;share&quest;s&equals;&amp&semi;v&equals;3&amp&semi;t&equals;La&percnt;20serra&percnt;20&percnt;E2&percnt;80&percnt;93&percnt;20racconto&percnt;20horror&amp&semi;u&equals;https&percnt;3A&percnt;2F&percnt;2Fzonamorta&period;it&percnt;2Fla-serra-racconto-horror&percnt;2Famp&percnt;2F" style&equals;"font-size&colon; 0px&semi;width&colon;16px&semi;height&colon;16px&semi;margin&colon;0&semi;margin-bottom&colon;5px"><img alt&equals;"tumblr" title&equals;"Share on tumblr" class&equals;"synved-share-image synved-social-image synved-social-image-share" width&equals;"16" height&equals;"16" style&equals;"display&colon; inline&semi;width&colon;16px&semi;height&colon;16px&semi;margin&colon; 0&semi;padding&colon; 0&semi;border&colon; none&semi;box-shadow&colon; none" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;zonamorta&period;it&sol;wp-content&sol;plugins&sol;social-media-feather&sol;synved-social&sol;image&sol;social&sol;regular&sol;32x32&sol;tumblr&period;png" &sol;><&sol;a><a class&equals;"synved-social-credit" target&equals;"&lowbar;blank" rel&equals;"nofollow" title&equals;"WordPress Social Media Feather" href&equals;"http&colon;&sol;&sol;synved&period;com&sol;wordpress-social-media-feather&sol;" style&equals;"color&colon;&num;444&semi;text-decoration&colon;none&semi;font-size&colon;8px&semi;margin-left&colon;5px&semi;vertical-align&colon;10px&semi;white-space&colon;nowrap"><span>by <&sol;span><img style&equals;"display&colon; inline&semi;margin&colon;0&semi;padding&colon;0&semi;width&colon;16px&semi;height&colon;16px" width&equals;"16" height&equals;"16" alt&equals;"feather" src&equals;"https&colon;&sol;&sol;zonamorta&period;it&sol;wp-content&sol;plugins&sol;social-media-feather&sol;synved-social&sol;image&sol;icon&period;png" &sol;><&sol;a><&sol;div>

Exit mobile version