La ragazza della porta accanto è il titolo di un romanzo di Jack Ketchum, un autore horror americano recentemente scomparso. Ma è anche una storia vera, di un terribile omicidio che ha sconvolto l’America degli anni 60′. La storia del brutale omicidio di Sylvia Likens.

la ragazza della porta accanto di Jack Ketchum

Nel 2007 il romanzo di Ketchum viene portato al cinema da un film di Gregory Wilson che ne segue fedelmente la trama.

Per quel romanzo Ketchum venne criticato duramente, come per altre storie concepite dal controverso scrittore. Basti pensare a The Woman che nel 2011 viene portato sul grande schermo dal grande talento di Lucky McKee.

Possiamo pensare tutto il male di questo mondo di Ketchum, possiamo sospettare persino un certo compiacimento nel mostrarci le sevizie, le brutalità e le violenze sessuali al centro delle sue storie. Dobbiamo però renderci conto che lo scrittore sta semplicemente portandoci alla luce quel che siamo, quel che noi esseri umani commettiamo.

Dentro le nostre case, al riparo dalla morale pubblica, in quei covi oscuri che sono le famiglie. I carnefici che Ketchum descrive non sono serial killer sradicati, non sono criminali comuni, non sono terroristi: sono padri e madri di famiglia. Questo i bigotti americani rimproverano a Ketchum: di aver mostrato loro quanto è ripugnante il cuore perbenista dell’America.

Ma veniamo alla vicenda a cui lo scrittore si ispira. Sylvia era figlia di giostrai, assieme alla sorella affetta da poliomelite Jenny, fu affidata dal padre Lester a Gertrude Baniszewski, una donna disturbata con alle spalle una serie di fallimenti matrimoniali. Gertrude aveva già 7 figli, accettò le due ragazze in cambio di 20 dollari alla settimana.  Era una famiglia molto povera, risiedeva in una strada popolare a Indianapolis nello stato dell’Indiana.

gertrude Baniszewski la donna che ha ucciso sylvia

Quando i soldi cominciarono a non arrivare più la donna cominciò a seviziare le due ragazze, infierendo soprattutto su Sylvia. Gertrude aizzava i suoi figli a sfogarsi sulla ragazza arrivando ad accusarla di rubare o di raccontare brutte dicerie sulle sue figlie. Ben presto le violenze e gli abusi divennero sistematici. Sylvia venne tenuta prigioniera nella cantina dove veniva seviziata dai ragazzi del quartiere sotto la supervisione di Gertrude che li guidava nel compiere efferatezze. Costrinsero Sylvia a consumare le proprie feci o bere la propria urina. La donna priva ormai di freni incise con una fiamma ossidrica sul corpo della ragazza la scritta: “I’M A PROSTITUTE AND PROUD OF IT”.

L’atrocità della vicenda è aggravata dal fatto che alle violenze, alle torture partecipassero, incitati da una persona matura come Gertrude, dunque investita di un’autorità morale, non solo i figli minorenni ma anche ragazzini del vicinato. Sylvia era divenuta un oggetto di sfogo e di sperimentazione di violenze sessuali e abusi. Una storia terribile che finì con la morte della ragazza.

sylvia likens la ragazza della porta accanto

Per salvarsi Gertrude provò ad addossare la colpa a fantomatici delinquenti ma alla fine la verità venne a galla grazie alla confessione della sorella di Sylvia. Il processo sconvolse l’America. L’avvocato della Baniszewski tentò la carta della follia ma la donna venne condannata all’ergastolo. Altre condanne furono emanate nei confronti dei ragazzi complici.

Nel 1985 Gertrude fu scarcerata per buona condotta. Cambiò nome in Nadine Van Fossan e si trasferì nello Iowa dove morì di cancro nel 1990. Quando Jenny Likens lesse il necrologio disse: “Buone notizie. Accidenti, la vecchia Gertrude è morta. Ah ah ah! Sono felice di questo”.

Il film La ragazza della porta accanto ispirato al libro di Jack Ketchum lo potete vedere su Netflix. Il libro non è attualmente disponibile nelle librerie italiane. Auspico che l’intera opera di Ketchum venga tradotta e pubblicata al più presto. Del grande scrittore americano potete leggere però Sentieri di Sangue.

 

Se ti è piaciuto l'articolo condividi il post sul tuo social network preferito, basta un click su uno dei pulsanti che trovi qui sotto al post, e se ti piace il blog iscriviti alla pagina facebook per restare sempre aggiornato, grazie

(Visited 262 times, 1 visits today)
Facebooktwittergoogle_plusby feather